Bonus Gas - Luce - Acqua

Pubblicato il: 20.03.2020

Il bonus sociale luce e il bonus sociale gas sono degli sconti in bolletta, introdotti dal Governo e resi operativi dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la collaborazione dei Comuni Comuni (TIBEG 402/2013/R/com e smi), per aiutare le famiglie con un reddito molto basso o che hanno al proprio interno persone con gravi problemi di salute, che utilizzano apparecchiature mediche alimentate con l'energia elettrica (disagio fisico). Per ottenere il bonus luce e gas 2020 è necessario presentare un’apposita domanda al proprio Comune di residenza o presso un Centro di assistenza fiscale (CAF) e ci sono precisi requisiti da rispettare. Facciamo chiarezza su come funziona il bonus luce e gas 2020.

Bonus sociale luce 2020: a chi spetta

Il bonus sociale luce 2020, può essere richiesto dai clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica con almeno uno dei seguenti requisiti:

  • ISEE fino a 8.265 euro;
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (almeno 4 figli a carico);
  • Malati gravi che sono costretti ad usare apparecchiature mediche elettriche (elettromedicali) indispensabili al mantenimento in vita. 

Come ottenere il bonus sociale luce 2020

La domanda per il bonus social elettrico deve essere presentata presso il Comune di residenza oppure in una struttura designata dallo stesso Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per la presentazione del bonus luce possono essere scaricati direttamente dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Bonus luce 2020 per disagio fisico: a chi spetta

Il bonus luce per disagio fisico non è legato all'ISEE ma all'uso di specifiche apparecchiature mediche salvavita, dette elettromedicali. Ad esempio i dispositivi per emodialisi, le carrozzine elettriche ma anche i sollevatori mobili e molte altre macchine che consumano molta energia elettrica per funzionare. 

Come ottenere il bonus luce 2020 per disagio fisico

La domanda per ottenere il bonus elettrico per disagio fisico deve essere presentata al Comune o a un ente designato dal Comune (CAF o Comunità Montane). I moduli per richiedere il bonus luce per disagio fisico possono essere scaricati dal sito dell’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente oppure su SGAte (il sistema informativo attraverso il quale vengono gestite le operazioni e verificati i requisiti per l'erogazione del bonus) e presso i Comuni.

Bonus sociale gas 2020: a chi spetta

Il bonus gas è uno sconto in bolletta riservato alle famiglie in situazione di disagio economico. Le soglie ISEE per ricevere il bonus gas sono le stesse del bonus elettrico:

  • ISEE fino a 8.265 euro
  • ISEE fino a 20.000 euro per le famiglie numerose (oltre 3 figli a carico)

Una precisazione importante: non è possibile chiedere il bonus sociale gas se usiamo gas metano o GPL in bombola, ma è necessario essere allacciati alla rete cittadina del gas. 

Dal 2020 hanno diritto al bonus acqua anche i titolari di Reddito e Pensione di cittadinanza (come già previsto per elettricità e gas), che potranno presentare la richiesta dal prossimo 1° febbraio.
Il bonus così adeguato, per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con consumo di 150mc/anno), in media potrà coprire circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la fornitura idrica.

Bonus acqua 2020, a chi spetta

All’agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con Isee non superiore a 8.265 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico, le stesse condizioni previste per usufruire del bonus elettrico e gas.
I titolari del Reddito di cittadinanza (Pensione di cittadinanza) possono richiedere anche il bonus idrico se l’Isee non supera il valore di 8.265 euro.

Bonus acqua 2020, come richiederlo

La domanda per ottenere il bonus acqua va presentata presso il proprio Comune di residenza o presso il Caf. Quando accettata, permette di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri/abitante/giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, per la cui valorizzazione si tiene conto della tariffa agevolata applicata dal gestore per il servizio di acquedotto, nonché delle tariffe di fognatura e depurazione.
Come specifica l’Arera, lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l’utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il bonus sociale in un’unica soluzione, secondo le modalità individuate dal gestore del servizio idrico (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).
Dal 2021 per gli aventi diritto il riconoscimento del bonus sarà automatico, come richiesto dall’Arera a Governo e Parlamento, senza più necessità di fare richiesta, analogamente a quanto avverrà per gli altri bonus sociali previsti.

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