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Ti trovi in: Associazioni >> Conferenza San Vincenzo De' Paoli SS. Pietà di Cannobio >> CENTENARIO DELLA CONFERENZA DI SAN VINCENZO SS. PIETA' DI CANNOBIO 1918 - 2018
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stampa Iscrizione alla newsletter CENTENARIO DELLA CONFERENZA DI SAN VINCENZO SS. PIETA' DI CANNOBIO 1918 - 2018 pubblicato il : mercoledì 11 aprile 2018

La società di san Vincenzo de’ Paoli era costituita già nel lontano 1920 di circa 25.000 conferenze distribuite  in ogni parte del mondo e comprendenti oltre 250.000 membri.

Conferenza è il nome col quale la società cominciò ad esistere ed esprime la riunione settimanale dei suoi membri.

La prima conferenza fu istituita da Federico Ozanam nel 1833. I membri della società, con unione di pregherie e di opere di carità, si prefiggono, oltre che la propria perfezione spirituale, la dimostrazione concreta di che cosa sappia suscitare il cristianesimo

La società di san Vincenzo non è, però né confraternita né congregazione religiosa. È società di laici per l’esercizio della carità.

L’opera di carità più caratteristica è la visita alle famiglie povere. Essa è fondamentale, come quella che consente l’esperienza diretta sulla miseria, offre il mezzo di studiarne le cause e gli effetti, di confortarne la sofferenza morale e materiale. Tale esperienza  riflette immediati intimi insegnamenti di umiltà, di solidarietà, di amore, che sono elementi di perfezione cristiana e civile.

La riunione dei membri, cioè la “conferenza “ è il cenacolo, nel quale ciascuno fa parte con gli altri della propria esperienza onde fare della carità di tutti una vera comunione.

La società, sollecitando le conferenze a non trascurare alcuna opera di carità, col loro concorso promuove tutte quelle opere che, nello spirito dell’amore di Dio e del Prossimo, siano utili ai poveri di Cristo.

La società agisce con prudenza, ma non si ferma mai, aggiunge sempre nuove opere alla sua carità, adattandosi comunque alle esigenze, anche le più moderne, dei tempi. 

La sollecitudine dei propri membri apporta alla Società i mezzi finanziari necessari all’elemosina, nelle sue forme più svariate. La fede di essi trasforma l’elemosina in Carità e questa in Preghiera.

La povertà era tanta così come la solitudine ed il disagio per la guerra in corso. Già venivano distribuite le cariche , così come voluto dal Fondatore oggi beato Federico Ozanam.

 CONFERENZA SS. PIETA’ DI CANNOBIO

Sul finire della prima guerra mondiale nasceva a Cannobio il Gruppo di San Vincenzo de’ Paoli, era il 7 giugno 1918. Un gruppo caritativo che si occupasse dei casi di disagio socio-economico era necessario che facesse fronte alle necessità di primaria importanza, in particolare le famiglie straziate da dolori morali e materiali, che sentivano minacciate la miseria, la disoccupazione, gli scioperi, le epidemie e la desolazione dovunque.

Tre anime generose guidate dal pio sacerdote, allora reggente, e la parrocchia hanno sentito l’impulso della carità, la necessità di prodigarsi, costituendosi in conferenza, aggregandosi al Consiglio Superiore di Milano, da cui ebbero istruzioni e regolamento.. i primi periodi non furono molto facili. Viveva quasi intimamente , non era conosciuta, né apprezzata. A quelle anime ardenti di carità, poco per volta se ne aggiunsero altre e così è incominciata l’ascesa che non si interruppe mai più.   

L’UFFICIO DI CONFERENZA che si assunse la responsabilità di un così alto compito era così formato:

MEMBRI

CARICA

DECORRENZA

PEDUZZI MARIA

PRESIDENTE

7 giugno 1918

SGUAZZON TERESA

VICE PRESIDENTE

7 giugno 1918

GIOVANOLA GIANNINA

SEGRETARIA

7 giugno 1918

ZAMMARETTI ANGIOLINA

TESORIERA

7 giugno 1918

 Mentre le socie attive risultavano

BORLOTTI ANASTASIA

CONSORELLA

2 novembre 1918

DELL’ANNA ORSOLA

CONSORELLA

26 novembre 1918

 Il primo Assistente Ecclesiastico è stato il can. Don Luigi Borlandelli.

Le Socie Onorarie dell’anno 1918 risultavano:

NOMINATIVI

DECORRENZA

COCCHIO GIUSEPPINA

26 luglio 1918

VISCONTI LAURA

2 agosto 1918

STOPPANI MARIA

16 agosto 1918

FELICITA ved. Branca

30 agosto 1918

GIOVANOLA CARLOTTA

6 settembre 1918

SARTORIO MARIA

4 ottobre 1918

NOIA MARIA

2 novembre 1918

SVANELLINI AMALIA

2 novembre 1918

BIGOTTA IGINIA

2 novembre 1918

GIOVANOLA ELENA

12 novembre 1918

GIOVANOLA ANNA

12 novembre 1918

 Con verbale del 2 novembre 1918 dopo cinque mesi di esistenza viene dichiarata l’aggregazione al Consiglio Generale di Bologna con la conferma delle nomine definitive delle cariche in corso e con la presa in carico di numero 10 famiglie povere sussidiate. In data 15 novembre 1918 viene confermata l’aggregazione al Consiglio Generale di Bologna.

Sfogliando il registro dei verbali delle riunioni, su cui sono minuziosamente descritte tutte le attività in cantiere e in proposta, si rimane sbalorditi della quantità di lavoro svolto in quegli anni dalle prime consorelle: visite alle famiglie bisognose distribuzione di buoni per acquisto viveri, pagamento di bollette, disbrigo di pratiche burocratiche per gli assistiti, visite ai malati negli ospedale all’Opera Pia,  iscrizione di bambini nelle colonie estive, accompagnamento di anziani e portatori di handicap per varie necessità. I fondi provenivano dalla generosità delle consorelle attraverso “la questua” che veniva fatta al termine di ogni riunione. I primi verbali rinvenuti agli atti risultano dalla data 2 novembre 1918, e al 31 dicembre 1918 se ne contano 11, mentre l’anno successivo si raggiungevano 57  verbali, con una media di oltre due incontri mensili, comprensivi di due sedute di assemblea generale.




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